“Vivere meglio col diabete?… oggi è possibile”
Chi vi scrive è un padre
che ha raccolto dal proprio figlio le forze e le energie
sufficienti a divulgare queste parole dopo averlo visto
fischiettare mentre col suo microinfusore si inietta
l’insulina, dopo averlo visto contare, insieme a sua madre e
ai suoi fratelli maggiori, quanti carboidrati contiene il
suo pasto.
Tommy ha 10 anni, da 8
convive col diabete, una convivenza difficile, ma la sua
vita è veramente cambiata in meglio da 2 mesi, da quando
cioè usa il microinfusore abbinandolo al calcolo dei
carboidrati.
Non entro nei
particolari sul calcolo dei carboidrati che potrete trovare
in innumerevoli siti specializzati, quello che volevo fare è
un ringraziamento a chi ha permesso a Tommy e ad altri
bambini in cura presso la pediatria dell’Ospedale Bufalini
di poter migliorare la propria qualità della vita grazie al
microinfusore, è un ringraziamento che pongo in veste di
padre e di Presidente del
Comitato dei Genitori dei Giovani Diabetici di Cesena.
Non è che prima Tommy
non “andasse bene”, ma pensate cos’è per un genitore fare
6/8 iniezioni quotidiane a un bambino, e pensate al bambino
che oltre alle iniezioni deve subire la prova della glicemia
(un foro al dito) almeno altrettante volte.
E poi le glicemia di
notte, quante notti insonni ad inseguire la “buona glicemia”
del mattino.
La grande sensibilità
con cui la Direttrice Generale dell’Ausl di Cesena Maria
Basenghi e il Direttore sanitario della stessa Ausl
Giorgio Martelli hanno seguito il percorso intrapreso
dal Dottor Mauro Pocecco (direttore dell’unità di
pediatria dell’ospedale Bufalini di Cesena) e della
dottoressa Tosca Soprani (responsabile del servizio
di diabetologia pediatrica dello stesso ospedale) merita
certamente grande attenzione, soprattutto in un momento così
difficile per la sanità pubblica.
E’ soprattutto a loro
che sono rivolte queste parole di ringraziamento perché il
diabete è cambiato e loro ci hanno aiutato ad adeguare le
cure e gli strumenti necessari a:
“Vivere meglio col diabete oggi”
Lo strumento che ha
cambiato in meglio la vita di Tommy è il nuovo microinfusore
della Medtronic, il Paradigm Real Time, che permette
di iniettare insulina anche in piccolissime dosi con
correzioni anche di 0,1 unità (impossibile anche con la
penna/siringa di ultima generazione) e di monitorare
continuamente la glicemia verificando anche la tendenza a
scendere o a salire della stessa (con una freccia verso
l’alto (120↑) stà salendo, mentre con una freccia verso il
basso (120↓) stà scendendo), indicazioni importantissime per
correggere tempestivamente quella che, nello spazio di pochi
minuti, potrebbe essere una glicemia pericolosa.
Il Real Time ha
migliorato la vita di Tommy.
Tommy ha capito come
utilizzare questo strumento in pochissimi giorni anche
grazie a Jacopo (l’informatore della Medtronic) che ha
saputo spiegarlo con grande sensibilità a lui e ai suoi
genitori, ed ora Tommy è completamente indipendente dato che
il “suo amico micro” lo aiuta a decidere quanta insulina
farsi per il pasto o per correggere una glicemia alta.
I genitori di Tommy sono
consapevoli che d’ora in avanti le cose andranno molto
meglio e a guadagnarci in serenità e in salute è tutta la
famiglia.
Purtroppo il diabete
giovanile stà diventando sempre più frequente in Italia e
nel mondo, ma la cosa non deve spaventare più di tanto un
genitore che scopre di avere un figlio col diabete perché io
mi sento di dirgli che:
“Vivere bene col diabete oggi è possibile”
Stefano Farabegoli
(Presidente del Comitato
dei Genitori dei Giovani diabetici di Cesena)